Normative vetri

IL VETRO E LE SUE NORME.

Ogni ambiente ha bisogno di sicurezza ed efficienza.

SISTEMI FILTRANTI DPR 59/09

La storia del D.P.R. 59/09 inizia a livello di Comunità Europea con le indicazioni contenute nella direttiva 2002/91/CE “Rendimento energetico nell’edilizia”, seguita dalla direttiva 2006/32/CE “Efficienza degli usi finali dell’energia e i servizi energetici”.

L’Italia recepisce queste due direttive pubblicando diversi decreti legislativi, il 192/2005 , integrato dal 311/2006. L’ultimo è il Decreto del Presidente della Repubblica n° 59 del 2 aprile 2009, entrato in vigore il 25 Giugno 2009, come regolamento di attuazione dell’art. 4 DLgs 192/2005. All’interno di questo DPR 59 vengono definiti “Sistemi filtranti: pellicole polimeriche autoadesive applicabili su vetri, su lato interno o esterno, in grado di modificare uno o più delle seguenti caratteristiche della superficie vetrata: trasmissione dell’energia solare, trasmissione ultravioletti, trasmissione infrarossi, trasmissione luce visibile”.

RISPARMIO ENERGETICO

La legge 10/1991, è solo uno dei provvedimenti presi nel passato dal governo italiano ai fini del risparmio energetico e per la gestione razionale dell’energia . Il D. LGS 192/05 recepisce la direttiva comunitaria 2002/91/CE ed apre un nuovo scenario tecnico legislativo stabilendo i criteri le condizioni e le modalità per migliorare la prestazione energetica degli edifici.

Infatti il settore dell’edilizia, da solo, sembra responsabile di larga parte dei consumi energetici complessivi del mondo occidentale. Il 31% dell’energia elettrica e il 44% dell’energia termica (combustibili) sono utilizzati in ambito residenziale, in uffici e aeree commerciali, buona parte delle fonti energetiche sono destinate alla climatizzazione dei locali (riscaldamento invernale e raffrescamento estivo) .

Quindi sul 100% di energia finale consumato ben il 78% serve per il riscaldamento, se poi si ha un climatizzatore estivo si deve aggiungere un buon 25% in più di consumo. Le pellicole antisolari e riflettenti sono disponibili in una gamma di oltre 70 tipi riducendo il passaggio dell’energia solare e l’intensità della luce che penetra attraverso i vetri costituiscono un efficace soluzione per impedire l’irraggiamento e l’effetto serra ed avere ambienti piu’ freschi d’estate e più caldi d’inverno. Le pellicole della Helios Film sono in grado di abbattere l’irraggiamento solare di circa l’87%, facendo abbassare cosi di circa 4-5° la temperatura all’interno di una stanza, ottendendo cosi un notevole risparmio energetico. Grazie alla nostra efficienza e professionalità possiamo offrire ai nostri clienti test strumentali.

SICUREZZA 7696

La Norma UNI 7697 indica i criteri di scelta dei vetri da usarsi nelle applicazioni in edilizia sia in esterni che in interni, in modo che sia assicurata la rispondenza fra le prestazioni dei vetri e i requisiti necessari per garantire la sicurezza dell’utenza qualora la rottura del vetro possa arrecare danno a persone e cose.
Se in passato l’utilizzo dei vetri di sicurezza era solo raccomandato , il D. Lgs N. 115 del 17/03/95 che recepisce la direttiva CEE del 29/06/92 relativa alla sicurezza , di fatto obbliga ad adottare , le norme
esistenti (UNI 7697 , 7172 , 9186e 9187) e dunque ad adottare vetri di sicurezza:

Anti infortunio in ambienti aperti al pubblico , luoghi di lavoro indipendentemente dall’altezza del suolo, porte interne ed esterne , divisori, box doccia, vetrine , bacheche, verande, ascensori , balaustre di balconi, scale interne ed esterne , sottofinestre ed in tutte quelle applicazioni residenziali con utilizzo di cristallo a quota inferiore di 90 cm. dove vi sia pericolo di caduta.

Anti vandalismo per le vetrazioni di piani bassi , vetrine di oggetti o di animali di un certo valore e/o pericolosi . Sopraluci di vetrine a maggior sicurezza . Protezione di opere d’arte , finestre e porte di scuole , consolati , aeroporti, ed in tutti quegli ambienti potenzialmente presi di mira .

Anti crimine per casse, centri elaborazione dati , guardiole, porte d’accesso a banche ed uffici finanziari . Tribunali, istituti di pena , caserme , centri operativi .

UNI EN ISO 12543-1

3.4 – Vetro stratificato simmetrico: vetro stratificato in cui, partendo da entrambe le superfici esterne, la sequenza delle lastre di vetro, dei fogli di plastica e del/degli intercalare/i, per tipo, spessore, finitura e/o caratteristiche generali è la stessa.
3.5 – Vetro stratificato asimmetrico: vetro stratificato in cui, partendo da entrambe le superfici esterne, la sequenza delle lastre di vetro, dei fogli di plastica e del/degli intercalare/i, per tipo, spessore, finitura e/o caratteristiche generali è diversa.
3.8 – Vetro stratificato di sicurezza: vetro stratificato dove, in caso di rottura, l’intercalare serve a trattenere i frammenti di vetro, limita le dimensioni dell’apertura, offre resistenza residua e riduce il rischio di ferite da taglio o penetrazione.

UNI EN ISO 12543-2

3 – Resistenza all’impatto: il vetro stratificato di sicurezza, si distingue dal vetro stratificato per il superamento della prova del pendolo, soddisfacendo i requisiti della UNI EN 12600 e raggiungendo il minimo della classe 2B.